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Paesaggio mediterraneo , 1996Collage e smalti su tela, cm 94x192 Firmato e datato in alto al centro: “Orler / 96”
Un’assemblaggio di materiali diversi, incollati sulla tela (comprese alcune stoffe) ed un intervento con smalti a rappresentare un grande sole rosso che si rispecchia nell’azzurro del mare.
L’opera rappresenta una rivisitazione orleriana del collage, nel quale gli elementi naturali, come il cielo, il mare e la terra, sono scomposti in figure geometriche primarie (alcune rese attraverso l’incollaggio di stoffe), rappresentano una riproposta neocubista vicina ad alcune sue esperienze dei decenni precedenti. Del resto, sempre alla seconda metà degli Anni Novanta appartengono alcuni dipinti costituenti una sorta di revival della sua produzione compresa tra gli Anni Cinquanta e Settanta, come certi paesaggi primitivisti di Mezzano (nelle varie stagioni) o la restituzione cubista in blu di una chiesa della Valle di Primiero o, ancora, la bella e vigorosa natura morta con bottiglie, frutta, sole e luna del 1997, anch’essa di impostazione postcubista. La tela qui riprodotta si qualifica per un’equilibrata composizione di volumi, di forme e di colori; in particolare, all’elemento spiegazzato e quasi ‘organico’ del grande tovagliolo grezzo, applicato in alto a sinistra, fa riscontro la serie geometricamente ordinata e razionale dei quadrati e dei rettangoli di stoffe policrome, inserite in basso a destra, nelle cromie scure del nero, del marrone, dell’ocra, del verde e del blu. Interessante il sinuoso e stravagante gesto espressionista in nero che va a ‘ghermire’ la sfera sgargiante del sole, in una visione fantasiosamente onirica e ironica che ci può rammentare alcune opere di Joan Miró (come il Sorriso dalle ali in fiamme del 1953) o certe Improvvisazioni e Composizioni di Kandinskij. |