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Il recupero degli alluvionati a Salerno, 1955

Tecnica mista su compensato, cm 84x122

Firmato e datato in basso a sinistra: “Orler del Fiordaliso / 7.c. / 55”

 

 

La raffigurazione rappresenta il recupero di una annegata durante l’alluvione di Salerno. Il corpo, mutilato, gonfio e decomposto, nei toni del bianco, del rosa e del rosso, legato in vita, è issato tramite un argano sulla nave a sinistra, dove si vede il volto del marinaio addetto al recupero. Sul fondo, un cielo nuvoloso sovrasta un mare burrascoso, nei toni del grigio-verde. 

In una scomposizione delle forme quasi ingenuamente baconiana, il volto della donna è irriconoscibile e si sfalda in colature di rosso con effetto quasi dripping. Più composta la scena sulla sinistra, con il marinaio che ha l’incarnato dello stesso colore del cielo retrostante, divenendo una sorta di immagine trasparente, ridotta ad una silhouette in secondo piano, muto spettatore di quel dramma che ruota tutto attorno alla violenza di quel cadavere in primo piano, emotivamente espressionista, alla maniera di Emil Nolde. Anche in questo caso, la drammaticità si estrinseca attraverso il viatico simbolico ed emozionale dei colori.