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Figura sdraiata , 1956Smalto su carta, cm 69,5x104,5 Firmato e datato in basso al centro: “David Orler / Maridepo / 7. 7.’956” Il quadro rappresenta il nudo procace e abbondante di una donna sdraiata su un prato fiorito, con la testa rivolta a destra e incorniciata da lunghi capelli ondulati e con gli occhi chiusi. L’immagine, quasi scomposta nella rotondità delle sue forme primarie, ricorda chiaramente note matrici picassiane coeve (si pensi alla costruzione sfaccettata e geometrica del corpo femminile nella Donna nuda davanti al giardino del 1956), pur tuttavia si qualifica per una originalità nell’intensa cromia dell’incarnato e nella vivacità del fondale naturalistico di sapore quasi astratto, ma che ritrova una sua più nitida figurazione nell’impressionismo dei fiori del prato, rivelandoci un giovane Orler già indiscusso padrone e maestro del colore. La composizione è piena di luce e dietro il grande corpo dalle proporzioni monumentali (quasi da Venere preistorica oppure iapigia), si intravede, appunto, il prato di un giardino come nel dipinto di Picasso. Il corpo femminile, come in Schweizer, diviene, in un certo qual senso, il solo spunto strutturale per deformare, accavallare ed intrecciare pure forme carnali che divengono una sorta di surreali colline dell’eros. |