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Figura al balcone 2, 1956

Smalto su carta, cm 104,5x70

 

Un altro nudo di donna seduta al balcone, con il braccio destro poggiato sulla ringhiera e con il quale si sorregge la testa.

     Questa volta i colori dell’incarnato si fanno più rossi e vivaci, mentre il volto, senza connotati, è ‘squarciato’ da un cuneo nero che rimanda, ma più dinamicamente, a certi manichini surreali dechirichiani. La grande massa corporea invade quasi tutta la campitura ed il fondale si gioca quasi esclusivamente nell’azzurro mediterraneo del cielo, nel quale si stagliano e risaltano caldi fiori meridionali, in un silenzio ovattato e sonnolento. Interessante il frammento, in alto a destra, di una persiana, rimando a certo ambiente siciliano, simbolicamente carico di eros inespresso e che, solo formalmente, invece, anticipa quasi certi paesaggi con persiane in seguito rappresentati da Tano Festa. Belli anche il gioco geometrico del balaustro all’estrema sinistra della ringhiera e la scomposizione cubista della sedia.