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Terremoto , 1964Olio su tela, cm 143x204 Firmato e datato al centro verso destra attorno a una porta: “Orler / 1964”
Un’altra composizione ‘astratta’, nella quale possiamo osservare un ammasso di volumi di costruzioni, sul cui sfondo sono visibili un mare agitato, un cupo cielo ed una verde montagna.
Anche in questo caso assistiamo ad un assemblaggio centripeto di figure geometriche, formalmente desunte da crolli di edifici in conseguenza di un terremoto. Il disastro naturale è, però, quasi il pretesto per creare una composizione anamorfica di volumi astratti e per studiare la loro poderosa matericità sotto i giochi della luce. Questa volta gli elementi realistici sono maggiormente evidenti (si possono osservare colonne, scale, tetti, finestre) ed anche il paesaggio retrostante è meglio identificabile (si osservino la montagna in alto ed il mare burrascoso sulla destra). I toni sono maggiormente cupi e freddi ma si accendono nella grande superficie intonacata centrale dell’edificio crollato in primo piano. Belle anche le due colonne grigie dai riflessi bianchi che si intersecano a croce di Sant’Andrea anch’essa in primo piano e che si sovrappongono dinamicamente come un elemento che quasi squarcia la tela e la incide. |