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Lo stregone e la capanna , 1972Tecnica mista su tela, cm 60x80
Un ulteriore collage nel quale possiamo osservare in alto a sinistra un grande sole rosso e, all’interno di una capanna il cui tetto ha una falda resa attraverso l’applicazione sulla tela di tre vecchi pennelli, la silhouette nera di un uomo, posto in basso a destra.
In questo assemblaggio di colori e materiali che ci restituiscono l’idea di un ambiente, emerge la figura misteriosa e simbolica di quello stregone, che forse altro non è che la metafora del pittore stesso e del fare alchemico della pittura e dell’arte, le quali riescono a modificare la realtà oggettiva in una idea mentale che travalica la tela, in un divenire cosmico, dominato dal movimento della luce e dalla prepotenza del gesto segnico, nella violenta e materica apposizione di una sorta di verde sigillo serpeggiante, in basso a sinistra. I ‘ventagli’ floreali e i bouquet applicati all’interno della capanna inseriscono una connotazione di una natura stereotipata e artificiale, quasi come l’elaborazione alchemica dello stregone, atto a rielaborare e creare una nuova realtà attraverso elementi fondamentali e primari, interpretati dai colori nella loro essenzialità primigenia. |