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Vetri (paesaggio con fiale) , 1975Tecnica mista su tela, cm 70x100
Una composizione con varie boccette e fiale di vetro, con rena, trucioli e apporto pittorico nei toni del nero e dell’azzurro.
L’accumulazione di fiale di vetro rimanda anche in questo caso ad alcune creazioni di Arman, con l’applicazione su plexiglas di boccette d’inchiostro versato sulla superficie trasparente di supporto. Mentre l’opera di Arman, però, rimane un’armonica composizionedi oggetti reali usati su un fondo astratto, la tela che supporta l’intervento di Orler diventa, grazie alle sabbie, ai trucioli e all’inserimento del colore, un vero e proprio paesaggio della Pop Art, dove la fascia scura e le rene indicano la terra e la silhouette sfrangiata ed informale color azzurro, nella parte superiore, rimanda ad un cielo o forse, meglio, ad un'onda del mare, cosicché l’intera visione assume quasi lavalenza di oggetti che la risacca del mare ha ammucchiato sulla battigia. Non, però, conchiglie, alghe o legni, ma bottigliette, non contenenti mitici e romantici messaggi affidati al mare, bensì gli avanzi dell’industria e del consumismo e quindi, ancora una volta un paesaggio dell’inquinamento prodotto dall’uomo. In questo senso la nota naturalistica inserita nell’accumulazione fa divenire l’opera orleriana quasi una summa, ovvero una riconciliazione fra il figurativo della Pop Art angloamericana e il Nouveau Réalisme di oggettistica ‘concettuale’ francese. |