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Ritratto marrone (Cristo) , 1964Olio su tela, cm 50x35 Firmato e datato in basso a destra: “Orler / ‘64”
La tela ci restituisce il volto di Cristo in monocromia: incorniciato da lunghi e mossi capelli, ha lo sguardo fisso verso l’osservatore, in una visione rigorosamente frontale, immerso in una ieraticità da icona bizantina, ma nel contempo, ci rende un Gesù vigorosamente giovanile. Anche in questo caso la veloce pennellata ed il colore più scuro perimetralmente vanno a definire il centro del volto, fulcro e sorgente di una luminosità metafisica. Il dipinto pare ispirarsi all’immagine del Salvatore Acheropita della tradizione cristiana orientale e segnatamente al Santo Mandylion, ovvero il volto di Edessa, impresso nel lino, che ebbe larga diffusione nella pittura di icone russe e corrisponde al culto cattolico del Volto Santo della Veronica. Tuttavia, alcuni elementi lo differenziano nettamente dall’iconografia orientale, come nella resa dei capelli, più mossi e non simmetrici e in quella maggiore umanità che pervade l’opera orleriana, rispetto ad un senso più imperturbabilmente divino che emana l’icona ortodossa. |