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Omaggio a Gesù e a Cimabue , 1971Collage su tela, cm 100x70
Il collage, che, come abbiamo veduto, caratterizza l’opera di Orler in quegli anni (vedi tav. 49), impiegando in parte anche le stesse carte a parziale supporto (si notino le raggiere verdi, rosse e gialle su fondo nero), si incentra su una immagine del Cristo di Cimabue, conservata nella chiesa francescana di Santa Croce a Firenze (pesantemente danneggiata nell’alluvione di cinque anni prima), e su un suo particolare corrispondente al volto. Le due raggiere che si irradiano dal crocifisso e dal volto di Cristo sono tagliate da una fascia diagonale, qualificata da elementi astratti in oro, argento e rosso che si richiamano, in un certo senso, alle raffigurazioni sacre medievali su tavola a fondo oro. I colpi veloci di colore nei toni del rosso, del verde e del bianco rosaceo, impresse sulle carte applicate per simulare le aureole, si ricollegano ancora ad esperienze della Pop Art italiana del decennio precedente, come pure la fascia azzurra in basso che si conclude sulla sinistra con l’apposizione di quelle sette monete, riferimento al tradimento di Giuda. La commistione tra figurativo ed astratto sembra essere sottolineata proprio dal cielo che si inserisce in basso nell’opera. |