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Ecce Homo con paesaggio di nubi , 1972Tecnica mista su tela, cm 60x80 Firmato e datato in basso a destra: “’72 - Orler”
Un altro collage di Orler dominato dall’ampia superficie argentea del cielo con segni guizzanti e radi in celeste a farci intuire delle nubi; in basso un prato d’erba verde è realizzato con una treccia di paglia a rilievo, come in paglia è il girasole che emerge dal prato. All’estrema sinistra, in basso, un quadrato azzurro richiama alla mente gli abissi del mare, mentre in alto, sempre a sinistra, è inserito il ritratto sofferente di Cristo, dipinto dal maestro nei toni caldi dell’ocra e del giallo, fortemente graffiato e corroso nel colore, così da assumere la parvenza di un’immagine sacra antica. La composizione, dove si contrappone il realismo sacro e lontano nel tempo del volto di Gesù all’astrazione degli elementi naturali che lo circondano, pone in relazione il Creatore e Signore dell’universo con la natura attraverso la donazione del Figlio. Ma sui due elementi naturali della terra (con prati e fiori) e del mare, fonte della vita nel mondo, prevale nettamente quello del cielo, luogo del divino, del diverso (dall’uomo), del dono (dal cielo, ad esempio, viene il dono della pioggia che fa germogliare i campi e crescere l’erba). I cieli rappresentano, infatti, tutto ciò che non è l’uomo ed il mondo terreno e simboleggiano l’affidamento remissivo dell’uomo stesso (il girasole)alla potenza divina che tutto plasma e redime attraverso la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo. |