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Deposizione, 1997

Smalti su tela, cm 140x200

Firmato e datato in basso a destra: “Orler / ‘97”

 

 

Un’altra deposizione di Cristo dalla croce, con le tre Marie e Giuseppe d’Arimatea. Compositivamente la tela si richiama ad analoghe raffigurazioni, sia di epoca medievale (si pensi al gruppo ligneo nel duomo di Volterra del XIII) e ai Sacri Monti, sia rinascimentali (da Rosso Fiorentino al Pontormo); parallelamente alcuni elementi sono tratti dall’iconografia orientale (come la figura di Cristo avvolto interamente nel sudario).

 

A sinistra ci sono due figure femminili stanti, di lato alla croce, mentre Maria Maddalena è inginocchiata ai piedi del Redentore, il cui sudario è sorretto da Giuseppe d’Arimatea. La bassa croce, molto dilatata nei bracci orizzontali, pare derivare dalla tradizione orientale, pur non essendovi rappresentate la corona di spine, la lancia e la canna, sempre presenti nella simbologia delle icone con il Compianto; dalla croce, secondo l’uso occidentale, pende la striscia di stoffa usata per calare Cristo. Il paesaggio retrostante non è roccioso, come spesso veniva rappresentato, per ricordare lo sconvolgimento naturale dopo la morte di Gesù, ma verdi colline abbracciano il drammatico evento.

La forma ellissoidale della testa di Gesù, come anche quella del suo corpo, avvolto nelle fasce mortuarie, giocando sapientemente con la pennellata ellittica, così cara ad Orler, paiono interpretare il corpo di Cristo come chiuso nel bozzolo dal quale risorgerà glorioso. Nonostante la drammaticità e l’uso prevalentemente dei colori freddi, la scena è risolta e pervasa da un senso di contenuto dolore e di pacata meditazione.