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Trasfigurazione sul Tabor , 1997Smalti su tela, cm 100x150 Firmato e datato in basso a destra: “Orler / ‘97”
“Egli prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo poi salì sul monte per pregare e,mentre pregava, l’aspetto del suo volto si trasfigurò e le sue vesti divennero di un candore sfolgorante ed ecco due uomini parlavano con Lui: essi erano Mosè ed Elia” (Lc. 9, 28-30).
Tutta la scena è scompartita orizzontalmente dalla linea sinuosa che definisce il monte Tabor. Inferiormente, i tre apostoli, inginocchiati a terra, sono plasticamente e dinamicamente resi come una curva sinusoidale, ovvero un’onda; superiormente, le figure di Cristo e dei due profeti, invece, divengono puri triangoli di luce irradiata dall’alto, che possono anche ricordare le tende che Pietro avrebbe voluto costruire per essi. L’evanescente trasparenza del racconto ci viene restituita attraverso le tonalità del rosa e del bianco, stemperate in uno sfocato etereo, dove le linee sfumano nell’aria, facendo perdere consistenza materica alle figure, appena accennate e intuibili attraverso l’immediatezza del gesto pittorico. |