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Gesù con la Maddalena il mattino di Pasqua, 1997

Smalti su tela, cm 94x192

Firmato e datato in basso a sinistra: “Orler ‘97”

 

 

“Maria Maddalena andò al sepolcro la mattina presto […]. Mentre stava di fuori a piangere vicino al sepolcro […] si voltò e vide Gesù in piedi” (Gv. 20, 1; 11; 14).

 

La figura di Cristo risorto, avvolta nella rosata e raggiante veste, ha di fronte Maria di Magdala, che indossa un manto rosso vinaccia e una tunica rosa. Nei pressi del sepolcro, con il masso rotolato a destra, è una pianta di ulivo che, crescendo là, indica la vittoria della vita sulla morte, mentre la pianta fiorita, a sinistra della Maddalena, rappresenta il giardino del Paradiso.

La luminosità dell’intera scena, che trova un contrappunto nel nero antro del sepolcro, è interamente retta dalle due figure, al centro, rese con un gioco di equilibrate linee mosse, quasi armonicamente rispondenti le une alle altre in una sorta di danza. Il vortice sinuoso della figura di Maria Maddalena, rivolta verso il Cristo, è frenato dal verticalismo delle braccia dello stesso Salvatore, nell’allusione al Noli me tangere. Le immagini, anatomicamente indefinite e più che altro intuibili, diventano icone metafisiche ed interpreti non solo della scena sacra specifica, ma coralmente dell’intera umanità.