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L’adultera, 1997

Smalti e olio su tela, cm 94x192

Firmato e datato in basso a destra: “Orler. ‘97”

 

 

“Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra […]. Si alzò e disse loro: Chi di voi è senza peccato , scagli la prima pietra contro di lei” (Gv. 8, 6-7).

 

Come in alcuni esempi precedenti, la tela è suddivisa in due parti: a sinistra Cristo, reso con la consueta ed ampia pennellata sinuosa, mentre traccia alcuni segni a terra; a destra l’adultera e i suoi accusatori, restituiti per linee verticali diritte, formanti una sorta di coni. Su tutte le figure domina quella maestosa e mossa di Cristo e anche l’ambiente è interpretato con poche linee di colore, ruotanti attorno ai segni tracciati da Gesù in una composizione che ha la valenza di un lirismo astratto. Questa tecnica pittorica esprime bene l’ansia che sgorga quasi dal cuore del pittore, in un irrefrenabile moto creativo, straripante e vorticoso. Il moto d’amore che pare scaturire da Cristo trova il suo contrappunto nella staticità delle altre figure che osservano immoti e silenti quanto Gesù sta scrivendo per terra. I colori vivaci divengono si fanno rarefatti nella tela, in corrispondenza del terreno, sul quale fluttuano le figure.