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Gesù cammina sulle acque, 2000

Smalti su faesite, cm 85x75

Firmato e datato in basso a destra: “Orler. 2000”

 

 

“Alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso di loro camminando sul mare […] Pietro sceso dalla barca, cominciò a camminare sulle acque per andare verso Gesù” (Mt. 14, 25; 29).

 

Tutta la tavola è dominata dall’elemento delle acque, rese per pennellate blu, azzurre e bianche, cromia che si estende al cielo, uniformandolo al mare. In questo guizzante mondo di acque sono immersi la grande figura di Cristo, tratteggiato con ampie pennellate bianche, rosse e arancione, quella bianca e rosa di Pietro, in lontananza (come un luminoso ed esile ectoplasma), e la barca con gli apostoli, quasi guscio di noce vasculante. Due semplici pennellate verde e gialla ci fanno intuire per sintesi il paesaggio lungo la sponda del lago. Tutto gli elementi (dalle onde azzurre ai piedi di Cristo) sembrano pesci e avannotteri che nuotano in acque pregne di vita e proprio il senso avviluppante del liquido amniotico materno emerge prepotente dall’opera.

Gli smalti brillanti, la pennellata blu, senza sfumature, ancora ricordano alcune tele di Mario Schifano nel suo ritorno alla pittura, dopo le esperienze delle tele emulsionate. Una visione, tutto sommato, ‘fanciullesca’, nell’accezione dell’ingenuo stupore della purezza di un sogno.