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Omaggio a Giotto, 2004

Smalti su tela, cm 100x150

Firmato e datato a sinistra: “Orler - ‘04”

 

 

Questo compianto sul Cristo morto, con la Madonna, a destra, piegata sul Figlio nell’atto di baciargli la guancia, vuol essere, come esplicitato nel titolo un omaggio all’affresco che Giotto dipinse nella Cappella degli Scrovegni a Padova tra il 1303 e il 1304 e facente parte del ciclo delle Storie di Cristo. I due volti accostati di Gesù e della Madre, l’uno irrigidito dalla morte e l’altro dal dolore (nella raffigurazione giottesca), si trasformano, nella versione orleriana, in una visione dai toni più morbidi e distesi, dove il pathos giottesco, di forte emotività, cede spazio ad accenti di mesta contemplazione, pur rimanendo un silenzioso dialogo tra la morte e la vita. La scena, che in Giotto aveva abbandonato ogni rigidità ed astrazione bizantina per calarsi nel mondo umano dei sentimenti e delle emozioni, pare recuperare in Orler un senso di ieratica atarassia, sottolineato dall’uso della vernice bianca e vaporosa, tesa a definire i volti, quasi inconsistenti realtà spirituali, e dal fondale, irradiato di quella luce aurea che rimanda astrattamente al divino.