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Per la fuga in Egitto, 2004

Smalti e olio su tela, cm 100x150

Firmato e datato in basso a sinistra: “’04 Orler”

 

In primo piano è Maria con il Bambino, che cavalca un asino, mentre San Giuseppe tiene le briglia; in lontananza ci sono altre figure a cavallo con le some; sullo sfondo alte montagne innevate.

 

L’immagine della Madonna con Bambino, restituitaci nei toni caldi del rosso, è racchiusa entro una forma a mandorla, che ci richiama la simbologia della Maiestas Domini (cioè del Cristo trasfigurato), ma anche della Regina del cielo, Maria. Tale figura, che ricorre spesso nell’arte medievale, sta a indicare l’inclusione di un contenuto prezioso in un guscio duro e impenetrabile e pure l’embrione umano racchiuso nell’utero. Così, il Cristo e la Madre, raccolti entro quelle stesse vesti vermiglie, contrastano con il freddo dell’alta montagna che li circonda, sottolineando, ancor più, il senso di mistica protezione e di calore materno.

Anche in questo caso, San Giuseppe, negli stessi toni blu, neri e verdi dell’asino e delle figure in lontananza, fanno quasi da contorno alla mandorla divina. La vernice a spruzzo impiegata nelle montagne, candide di neve e nelle nubi rosacee di un sereno tramonto, stagliantisi nell’azzurro del cielo, richiamano, più che il paesaggio mediorientale, brullo e arido, le Alpi così vicine e amate da Orler e forse anche certe realtà (anche spirituali) tibetane. Interessante pure il contrasto fra il monte sulla sinistra, in oscurità, e la luminosità delle vette sullo sfondo.