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Gesù con la Madre , 2004Smalti e olio su moquette, cm 80,30x90,50
L’opera è divisa sostanzialmente in due parti con la Madonna e Gesù che riempiono totalmente il campo. La figura di Maria a sinistra con la testa avvolta in un manto celeste, è rappresentata nei toni caldi del rosa, del bianco e del rosso, mentre Gesù, sulla destra, ci è restituito nelle più fredde tonalità dell’azzurro e del bianco.
Le due immagini ci sono rese attraverso solide volumetrie quasi scultoree e morandiane, mentre l’espediente di farci vedere Cristo contemporaneamente di fronte e con il profilo laterale rimanda all’invenzione picassiana. Le superfici dipinte con rapide pennellate di colore sfrangiato e sfumato, la fisionomia stretta e allungata, dominata dai piccoli e fissi occhi e dal lungo geometrico e naso, richiamano alla mente anche opere con le ‘maschere’ degli Anni Venti e Trenta di Paul Klee, come Senecio (1922) o la Maschera della paura (1932), non caricate, però, di ironia né di angoscia. Le linee curve e spezzate, gli stessi colori bruni e ocra sgorganti dal blu e dal rosso scuro della moquette di fondo, che definiscono Maria, come i toni freddi e mistici di Cristo, popolano l’iconografia di questa opera orleriana, dove le teste allungate, contratte in impercettibili smorfie di velato dolore, giocate su una simmetria della composizione, con la frontalità delle figure rappresentate, donano all’insieme un tono di solenne e sacra ieraticità. L’opera ci fa venire in mente anche qualche figurazione della Transavanguardia ed in particolare di Mimmo Paladino, sebbene in un contesto sensibilmente diverso per le concezioni sottese rispetto ad Orler. |