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Il bacio di Giuda 1 , 2004Smalti e su tela, cm 100x150
“Mentre [Gesù] parlava ancora, ecco Giuda […] e subito, accostatosi a Gesù […], lo baciò (Mt. 26, 47; 49)
Il quadro rappresenta i due volti di Cristo e di Giuda, quest’ultimo nell’atto di baciare il Salvatore e tradirlo.
La scena è liberamente ispirata alla Cattura di Cristo, dipinta da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Le due figure, rese ancora una volta prevalentemente con la tecnica della vernice a spruzzo, sono vedute in una visione quasi speculare: ambedue contornate da un’aureola dorata, con capelli e barba castani scuri. I toni freddi (azzurro, verde e marrone) paiono sottolineare la drammaticità del momento e lo sguardo intenso e penetrante di Cristo si incrocia con quello del traditore, veduto in tutta la sua umanità, senza sottolineature di condanna. Anche quest’opera pare richiamarsi al tema, ripreso dalla pittura tardo medievale, del cammino della salvezza dell’uomo ma con una sostanziale fiducia nell’umanità. Non a caso la dimensione umana pare sottolineata proprio da quella simbolica figura a cuore nella quale sono inserite le due teste; un accenno alla passione e morte, invece, sembra dato da quelle uniche pennellate in rosso alla base della testa del Cristo. Tutta la tela si incentra sui due personaggi e il breve paesaggio che li circonda è solo un’eterea presenza di soffusi sprazzi di colore. |