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Per la Deposizione, 2004

Smalti e olio su tela, cm 100x150

Firmato e datato in basso a destra: “Orler ‘04”

 

 

Il grande olio è sostanzialmente quadripartito in altrettante fasce policrome orizzontali: in primo piano, la figura di Gesù Cristo già deposto dalla croce e avvolto nelle bende e nel sudario bianco; sul retro, si elevano le tre Marie, piangenti sul corpo del Salvatore, con vesti blu e con le teste ricoperte da un velo rosso fiamma, colore che prosegue nel paesaggio collinare del fondo; in alto, infine, il cielo azzurro con tratti di splendente rosa arancio.

 

Tutta la tela sembra seguire un armonico movimento vibratorio, come onde di mare, da sinistra verso destra, in direzione della testa di Cristo, cioè, simbolicamente, il moto di tutta l’umanità che nella Storia anela al suo Salvatore. Di grande effetto quei colori disposti a fasce (nel cielo, nelle colline e nelle Marie), che non rispettano le figure ma seguono un loro autonomo moto musicale (si osservi il rosso che dai veli e dalle teste passa senza soluzione di continuità a definire il paesaggio retrostante). Interessante anche la rappresentazione di Gesù quasi come una mummia egiziana (evidentemente dedotta dalla cultura bizantina e ortodossa) con nette pennellate nere e bianche sul fondo bianco-celeste, steso con un pigmento assai diluito. I ‘picchi’ che stanno a definire due dei corpi delle Marie hanno realmente il senso di onde che si infrangono sul Salvatore, le cui creste si accendono di spuma vermiglia e tutta l’opera assume i toni orchestrati di una coinvolgente e romantica sinfonia.