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Figura al balcone 1, 1956

Olio su carta, cm 103x70

Firmato e datato in basso a destra: “Orler / 30 - 7- ‘56”

 

 

   Un’altra figura di donna nuda, dalle morbide e carnose rotondità, seduta con le gambe accavallate, su un fondale scompartito. La mano sinistra è poggiata sulla testa dai capelli scuri, ma che non presenta nessun connotato fisionomico all’infuori dell’accenno sintetico del naso.

 

    Ancora una volta possiamo osservare il forte picassismo formale che era comune anche all’amico e collega di Orler, Riccardo Schweizer. Questo fattore, però, non va superficialmente connotato in un giudizio negativo, in quanto bisogna rammentare che sino alla fine degli Anni Quaranta solo i più attenti artisti italiani avevano guardato e assimilato la lezione di Picasso, che era approdato sostanzialmente in Italia, dopo la caduta del Fascismo e la fine della guerra, alla biennale di Venezia del 1948, per poi avere una maggiore eco solamente con alcune mostre nel 1953. Ricordiamo, infatti, che il Postcubismo ispirato a Picasso e alla sua Guernica si era diffuso in Europa nella seconda metà degli Anni Quaranta, trovando in Italia seguaci in Renato Guttuso e negli esponenti del Fronte Nuovo delle Arti (filiazione del  gruppo prebellico di Corrente,  che si era opposto, con accenti espressionistici, al monumentalismo di Novecento), in artisti per lo più giovani, progressisti in politica e attenti alle varie possibilità di rinnovamento interno del linguaggio pittorico. Proprio alla metà degli Anni Cinquanta le forme rigide, geometriche e non naturalistiche (sebbene non fosse mancato mai un preciso riferimento alla realtà) del Postcubismo tesero a declinarsi secondo accezioni più libere e, in taluni artisti anche italiani, più realiste. La genuina e precoce adesione di Orler alle tematiche picassiane, pertanto, va letta in modo positivo, come giustamente Maurizio Scudiero ha evidenziato di recente anche per Schweizer, divenendo l’opera del maestro spagnolo pure per Orler “prassi e metodo”, sebbene non per tutta la vita,  come, invece, nel caso di Schweizer.