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Ritratto, 1956

Tecnica mista su carta, cm 83,5x73,5

Firmato e datato, in basso a destra: “Orler / ‘56”

 

 

Il ritratto rappresenta una giovane signora dagli scuri capelli, corti e ondulati, e dagli occhi celesti. Indossa una maglia a righe, sulla quale risalta un fermaglio tondo color verde, una collana di perle e un paio di orecchini a cerchio color rosso. 

Anche in questo caso la sobria e delicata cromia dell’immagine si sposa ad un sicuro disegno a matita che delinea essenzialmente, sintetizzandoli in forme geometriche, il mento, il naso compatto con la sua ombra netta proiettata a sinistra mediante veloci linee a tratteggio, gli occhi e le sopracciglia che hanno origine dalla radice del naso stesso, fortemente aggettanti sopra l’azzurro degli occhi, quasi di sapore scultoreo. In questo caso non la rotondità di forme idealizzate e surreali, ma spigolosità del mento, che ritroviamo anche nel naso accentuato e che ci richiama all’essenzialità di alcuni ritratti di Amedeo Modigliani. In effetti, le varie parti del volto paiono sbalzate volumetricamente come forme sintetiche di una scultura: infatti, le sezioni geometriche di chiaroscuro che partiscono le campiture di colore sul viso e sul collo (si notino le nere ombre) conferiscono un’autentica tridimensionalità scultorea alla figura, accentuata dal fondo totalmente astratto, nei toni del marrone-ocra e del rosso, che la circonda e dal quale emerge prepotentemente la testa con intensa espressività. Orler riesce a fissare in pochi tratti la personalità della modella e si richiama fortemente a quell’ambiente francese che già aveva affascinato lo stesso Modigliani all’inizio del Novecento.